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Aggiornato il 23 settembre 2026 · D.Lgs. 66/2003, artt. 7, 9 e 17

Riposo giornaliero di 11 ore e riposo settimanale: le regole

Tra la fine di un turno e l'inizio del successivo servono almeno 11 ore di fila; ogni sette giorni, un riposo di almeno 24 ore consecutive che si somma alle 11. Ecco cosa dicono gli articoli 7, 9 e 17 del D.Lgs. 66/2003 e come controllarli sul piano turni.

  1. ore tra due turni
  2. ore a settimana
  3. giorni per la media
  4. Deroghe dal CCNL

Informazione generale, non consulenza: per il tuo caso verifica il CCNL applicato e chiedi a un consulente del lavoro.

Quante ore di riposo devono passare tra un turno e l'altro?

Almeno 11 ore consecutive ogni 24, stabilisce l'articolo 7 del D.Lgs. 66/2003. Il conto va dalla fine di un turno all'inizio del successivo. Le 11 ore si godono di fila, con due sole eccezioni scritte nella legge: il lavoro frazionato durante la giornata e i regimi di reperibilità.

Quali cambi turno rispettano le 11 ore?

Con tre fasce classiche, mattina 7-15, pomeriggio 15-23 e notte 23-7, sono i passaggi all'indietro a non bastare: dal pomeriggio alla mattina seguente passano 8 ore, e lo stesso vale dalla notte al pomeriggio. Andando in avanti, invece, il riposo resta ampio. La tabella mette in fila i casi più comuni.

DaARiposo in mezzoRispetta le 11 ore?
Mattina 7-15Pomeriggio 15-23 del giorno dopo24 oreSì
Pomeriggio 15-23Pomeriggio del giorno dopo16 oreSì
Pomeriggio 15-23Mattina 7-15 del giorno dopo8 oreNo, solo con una deroga
Notte 23-7Notte successiva, alle 2316 oreSì
Notte 23-7Pomeriggio 15-23 dello stesso giorno8 oreNo, solo con una deroga
Mattina 7-15Notte 23-7 della stessa sera8 oreNo, solo con una deroga
Spezzato 11-15 e 19-23Spezzato del giorno dopo, alle 1112 oreSì

Orari di esempio. «Solo con una deroga»: nei casi dell'articolo 17, con riposo compensativo equivalente.

Quanto deve durare il riposo settimanale?

Almeno 24 ore consecutive ogni sette giorni, di regola di domenica, secondo l'articolo 9 del D.Lgs. 66/2003. Le 24 ore si sommano alle 11 del riposo giornaliero, quindi lo stacco settimanale arriva a 35 ore di fila. Il periodo si calcola come media su non più di 14 giorni.

Un esempio con la notte

Paola smonta dalla notte alle 7 di domenica. Con 24 più 11 ore di stacco, il turno successivo non può iniziare prima delle 18 di lunedì: un pomeriggio 15-23 di lunedì va spostato o assegnato a un'altra persona.

Non sempre di domenica

Il comma 3 dell'articolo 9 permette un giorno diverso, anche a rotazione, a chi lavora con modelli di turnazione particolare o in attività come le lavorazioni a ciclo continuo, i servizi di pubblica utilità e alcune attività del commercio richiamate dal D.Lgs. 114/1998.

Le eccezioni del comma 2

Fanno eccezione il lavoro a turni al cambio di turno o squadra, il lavoro frazionato, alcune attività ferroviarie e le regole dei contratti collettivi, alle condizioni dell'articolo 17, comma 4.

Quando si può derogare al riposo di 11 ore?

Quando lo prevede un contratto collettivo. L'articolo 17 del D.Lgs. 66/2003 lascia derogare all'articolo 7 ai CCNL e, nel settore privato, in loro assenza ai contratti territoriali o aziendali. La condizione non cambia: periodi equivalenti di riposo compensativo, o in casi eccezionali una protezione appropriata.

Come si controllano i riposi quando prepari il piano turni?

Riga per riga, una persona alla volta: il riposo è un diritto del singolo lavoratore, non del reparto. Per ogni cambio di fascia conti le ore tra fine e inizio, poi cerchi nella settimana uno stacco di almeno 35 ore di fila. Il CCNL che applichi può spostare questi numeri, quindi va letto prima.

  1. 1Prima

    Scrivi le fasce con l'orario esatto

    «Pomeriggio» non basta: servono inizio e fine. Con 15-23 e 7-15 scritti accanto, le 8 ore tra i due turni saltano all'occhio.

  2. 2Ogni settimana

    Guarda i passaggi all'indietro

    Pomeriggio verso mattina, notte verso pomeriggio, mattina verso notte nella stessa giornata: sono i punti da ricontrollare prima di pubblicare.

  3. 3Ogni settimana

    Trova lo stacco lungo

    Per ogni persona cerca il blocco di 35 ore consecutive. Se non c'è in questa settimana, verifica che la media su 14 giorni torni.

Come ti aiuta clockaro con i riposi tra i turni?

Ti mette davanti quello che serve per fare questi conti: il calendario di ogni persona, con turni predefiniti dagli orari fissi. clockaro non segnala da solo i riposi troppo corti, perché oggi non è una funzione documentata: il controllo resta tuo, ma lo fai scorrendo una riga invece che tre fogli diversi.

Il piano si costruisce con la pianificazione turni per reparto e per persona, e a fine mese il foglio presenze a turni mostra chi ha coperto cosa.

Domande frequenti

Il turno spezzato è legale?

Sì, la legge lo conosce: gli articoli 7 e 9 del D.Lgs. 66/2003 parlano espressamente di attività con periodi di lavoro frazionati durante la giornata, e per queste il riposo giornaliero può non essere consecutivo. Pause e limiti dello spezzato li fissa il CCNL del tuo settore, che va letto caso per caso.

Il riposo settimanale deve essere sempre di domenica?

No. L'articolo 9 dice che coincide con la domenica «di regola», e il comma 3 permette un giorno diverso, anche a turni, per modelli di turnazione particolare e per attività come i servizi di pubblica utilità o parte del commercio. Restano obbligatorie le 24 ore consecutive, in media ogni sette giorni.

Il CCNL può ridurre le 11 ore di riposo?

Sì, l'articolo 17 lo consente ai contratti collettivi nazionali e, se questi non dispongono, a quelli territoriali o aziendali del settore privato. La deroga vale però solo se al lavoratore spetta un riposo compensativo equivalente; soltanto in casi eccezionali, per motivi oggettivi, basta una protezione appropriata. Controlla sempre il testo del tuo CCNL.

Dopo il turno di notte quando si può tornare al lavoro?

Non prima di 11 ore dalla fine della notte: chi smonta alle 7 può riprendere dalle 18 dello stesso giorno. Se la notte è l'ultimo turno prima del riposo settimanale, alle 11 ore si sommano le 24: da domenica alle 7 si rientra non prima di lunedì alle 18.

Su quali fonti si basa questa guida?

Sul testo vigente del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, consultato su Normattiva il 23 settembre 2026: articolo 7 sul riposo giornaliero, articolo 9 sui riposi settimanali, articolo 17 sulle deroghe. I contratti collettivi possono integrare queste regole.

Vuoi controllare i riposi su un piano vero?

Costruisci due settimane del reparto in clockaro, con le fasce e i loro orari, e rileggi ogni riga con queste regole. Hai 15 giorni per provarlo con il tuo reparto, carta non richiesta.

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